La Risonanza Magnetica, conosciuta anche come MRI o RM, è un esame diagnostico completo, senza radiazioni ionizzanti, per indagini su articolazioni, colonna, encefalo e organi interni.
La risonanza magnetica (RM) è un esame diagnostico per immagini che utilizza campi magnetici e onde radio per produrre immagini dettagliate delle strutture interne del corpo. A differenza della TAC e della radiografia, non utilizza radiazioni ionizzanti, il che la rende particolarmente indicata in tutti i casi in cui è preferibile evitare l’esposizione ai raggi X.
È uno degli esami più versatili in medicina: viene prescritta in neurologia per lo studio dell’encefalo e del midollo spinale, in ortopedia per tendini, legamenti e cartilagini, in cardiologia, oncologia, gastroenterologia e in molte altre specialità. Rispetto alla TAC, è superiore nello studio dei tessuti molli – muscoli, tendini, legamenti, nervi – mentre per le strutture ossee e i polmoni la TAC rimane l’esame di riferimento.
La risonanza magnetica è un esame indolore e non invasivo. Il paziente si sdraia su un lettino che scorre all’interno di un macchinario a forma di tunnel. Durante l’acquisizione delle immagini il macchinario produce un rumore ritmico intermittente: vengono fornite cuffie o tappi per le orecchie per attenuarlo.
La durata varia in base al distretto corporeo esaminato: in genere tra i 20 e i 45 minuti. In alcuni casi il medico può richiedere la somministrazione di un mezzo di contrasto per via endovenosa, per rendere più visibili determinati tessuti o vasi sanguigni.
Non è richiesta alcuna preparazione particolare per la maggior parte degli esami, salvo indicazioni specifiche del medico prescrittore.
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No. Non utilizza radiazioni ionizzanti ed è considerata sicura per la grande maggioranza dei pazienti. Alcune condizioni specifiche possono rappresentare una controindicazione: la presenza di determinati impianti metallici, pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati. È importante segnalare sempre queste condizioni prima dell’esame.
La claustrofobia è una delle preoccupazioni più comuni. Il tunnel del macchinario è aperto alle estremità e l’esame è seguito dal personale in ogni momento. Se hai già avuto difficoltà in passato o pensi di poterne avere, segnalalo al momento della prenotazione: il personale del centro valuterà con te le opzioni più adatte.
Dipende dal distretto esaminato. Per risonanze dell’encefalo, della colonna o delle articolazioni non sono richieste restrizioni alimentari. Per esami dell’addome o della pelvi potrebbe essere indicato un breve periodo di digiuno. Le istruzioni specifiche vengono fornite al momento della prenotazione.
La richiesta del medico curante o dello specialista, un documento d’identità e tutta la documentazione clinica precedente relativa al distretto da esaminare – referti, immagini di esami precedenti, lettere di dimissione se pertinenti.
Sono due esami complementari. La risonanza è superiore per lo studio dei tessuti molli – encefalo, midollo spinale, muscoli, tendini, legamenti, organi addominali – e non utilizza radiazioni. La TAC è più indicata per le strutture ossee, i polmoni, le emergenze traumatologiche e i casi in cui è necessaria una risposta diagnostica rapida. La scelta spetta al medico in base all’indicazione clinica.
Il mezzo di contrasto utilizzato in risonanza è a base di gadolinio, diverso da quello iodato usato in TAC. Viene somministrato per via endovenosa e migliora la visibilità di alcune strutture o lesioni. È generalmente ben tollerato; eventuali allergie o problemi renali vanno segnalati prima dell’esame.
Contatta il centro al momento della prenotazione per avere indicazioni precise sui tempi di refertazione.